Giovani

Si fa un gran parlare dei giovani, si parla di politiche giovanili, del fatto che i giovani italiani fanno lavori precari e fanno pochi figli, del fatto che mettono su famiglia tardi. La conseguenza è che la politica diventa un teatro di promesse: più lavoro per i giovani, svecchiare la burocrazia, largo ai giovani ed altre amenità.

Serve un cambio di mentalità. Ai ragazzi non bisogna imporre delle politiche ad hoc per i giovani, ma bisogna dar loro la libertà di poter accumulare un patrimonio solido, metter su famiglia ed essere felici. Benefici fiscali robusti per chi mette su impresa, investe e rischia in proprio. Investire sulla formazione continua: un giovane altamennte specializzato in una professione manuale o con una laurea altamente spendibile sul mercato, ha molte più probabilità che l’imprenditore investa a lungo termine su di lui. Le imprese devono capire che una persona formata e su cui si fa un investimento a lungo termine, darà sempre risultati migliori di una persona perennemente con l’acqua alla gola.