2015-2018: siamo assuefatti al terrorismo

Di Francesco Cirillo

Parigi 2015, Bruxelles 2016, Nizza luglio 2016, Berlino dicembre 2016, Manchester 2017, Londra giugno 2017. Dal 2015 ad oggi il terrorismo ha colpito pesantemente e con diverse modalità le maggiori città europee. Ma il problema non è l’attentato in sé ma gli effetti che rischia di consegnare nella nostra società e sulle nostre vite quotidiane.

Il periodo del terrorismo di matrice ISIS sono stati completamente diversi dagli altri per via degli obiettivi che questi portatori di morte hanno colpito. Stadi di calcio , ristoranti, aeroporti e mercati di natale; simboli del nostro stile di vita simboli della cultura occidentale e della libertà individuale che è presente in ogni società europea. Il terrorismo islamico ha cambiato le nostre abitudini i nostri modi di vivere, trasformando ciò da straordinario a ordinario.

Ma questo non è immaginabile in un paese ed in una metropoli europea, al contrario ignoriamo gli attentati che avvengono quasi ogni giorno nelle capitali del Medio Oriente. Baghdad ha subito quasi ogni giorno, dal 2014 ad oggi, attentati suicidi o di auto-bombe che venivano fatti esplodere nel centro delle città o vicini a moschee degli eterni nemici dei gruppi radicali sunniti: gli Sciiti.

Rispetto al periodo 2015-2016 ad oggi le cosiddette cellule di lupi solitari sono impreparati dal punto di vista paramilitare e attuano una strategia evoluta negli anni è migliorata con lo Stato Islamico: uccidere con ogni mezzo possibile. Dal luglio 2016, dall’attentato di Nizza, il grosso degli attentati suicidi di matrice islamica è avvenuta con l’uso di mezzi di trasporto come macchine, furgoni e camion. Nizza nel luglio del 2016 e Berlino nel dicembre del 2016 hanno rialzato la tensione verso quei gruppi solitari di jihadisti sparsi per l’europa, che rientravano dalla Siria.

Oggi se giriamo per le città del continente notiamo blocchi di cemento per le strade , utilizzati per bloccare possibili atti terroristici con macchine o furgoni; notiamo poliziotti o uomini dell’esercito in giro per le strade o per le metro che pattugliano e sorvegliano gli individui che quotidianamente usano i mezzi pubblici o camminano per le strade; In Italia la presenza degli uomini delle forze armate assieme alla polizia è diventata una realtà parte integrante della quotidianità dei cittadini. I cittadini sia dell’Italia sia dell’Europa si sono abituati agli stati d’emergenza, come in Francia che era stato applicato dal 2015 al 2017 nel paese dopo gli attentati di Novembre 2015 avvenuti nella capitale Francese. In Italia ci si è fatta l’abitudine alla presenza dei militari per le strade o nelle stazioni delle metro, anche gli avvisi di massima allerta di terrorismo fanno parte della normalità di ogni abitante del nostro paese e dell’Europa.

Il terrorismo islamico si è assuefatto nel tessuto sociale europeo, diventando parte integrante delle nostre abitudini, ciò deve essere un forte campanello d’allarme da non sottovalutare.