Immigrazione: Analisi di un problema ( Europeo?)

Di Francesco Cirillo

L’Italia è in un clima di calma apparente. Gli arrivi di immigrati dalla libia sono diminuiti drasticamente, la gestione dell’accoglienza è andata via via migliorando ma ancora a Bruxelles si girano dall’altra parte ed evitano di far pressioni a paesi come l’Ungheria o la Polonia che non hanno accettato la ripartizione dei migranti.

L’opera iniziata nel 2017 dal Ministro degli interni Marco Minniti, di ridurre gli sbarchi e di gestire ONG che erano senza nessun controllo, si è rivelata importante e decisiva. Ma questo governo uscente, che con il capo del Viminale, ha saputo riorganizzare una macchina dell’accoglienza che era sul punto di implodere ora dovrà passare il testimone al futuro governo che uscirà dalle consultazioni del Quirinale.

Intanto il ministero dell’Interno continua ad aggiornare i primi dati del 2018. Nei primi tre mesi di quest’anno sono giunti via mare solamente 6mila persone constatando un calo del 75 % degli arrivi rispetto al 2017 ( 24mila). Dalla Libia sono calate le partenze; dei 23 mila migranti partiti dalle coste libiche lo scorso anno , nei primi mesi del 2018 sono partiti dal paese nordafricano soltanto 4mila migranti.

Nonostante questi dati la tensione resta alta con i paesi europei che respingono quei migranti che vogliono andare nei paesi dell’Europa centro-settentrionale, in primis la Francia di Emmanuel Macron. Venerdì 30 marzo una pattuglia di gendarmi francesi ha compiuto un raid nella sede di Rainbow4Africa a Bardonecchia. I francesi hanno costretto un nigeriano a sottoporsi al test delle urine antidroga, risultando negativo. L’azione ha irritato il governo italiano. Il giorno seguente la Farnesina ha convocato l’ambasciatore di Parigi per chiedere spiegazioni in merito a quella che è in piena regola una violazione dei confini.

Parigi ha risposto che le autorità doganali transalpine sono a disposizione per spiegare il quadro giuridico completo. Per Parigi l’azione è legale per via di un accordo del 1990, che autorizza l’intesa bilaterale Italo-francese degli uffici transfrontalieri che devono essere operativi anche per la dogana francese. Lo stesso locale è quello in cui l’associazione Rainbow4Africa ha basato la sua sede. Ma l’accordo Roma-Parigi per la cooperazione transfrontaliera non prevede analisi mediche imposte con la forza.

Le principali forze politiche hanno criticato quello che definiscono una violazione dei confini nazionali.

Il capo politico del M5S ha chiesto che venga fatta chiarezza sull’accaduto. Matteo Salvini,segretario della LEGA, ha intimato di espellere i diplomatici transalpini. Enrico letta ha criticato il raid della Gendarmeria come anche la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli.

Il Ministero degli Affari esteri Italiano attenderà spiegazioni per poi prendere le dovute precauzioni.

Difficile sapere se nei mesi Aprile-giugno 2018 si assisterà ad una nuova ondata migratoria, ma Roma deve guardarsi non soltanto verso Sud ma anche verso i suoi vicini confinanti: in primis la Francia, che continua a respingere i migranti provenienti dall’Italia, e l’Austria, che ha sempre avuto un atteggiamento anti-migranti giungendo, in alcune occasioni, a minacciare di chiudere il Brennero con lo schieramento di truppe per respingere gli immigrati che desiderano andare verso i paesi UE dell’Europa del Nord.