Scontro Russia-Gran Bretagna: una inutile guerra fredda

Di Francesco Cirillo

La tensione tra Londra e Mosca per l’avvelenamento della ex spia russa del GRU( Servizi segreti Militari russi) Sergej Skripal sta alzando nuovamente le tensioni tra la Federazione Russa e una buona parte dell’Occidente.

La rielezione di Vladimir Putin a presidente della Russia manterrà per molto tempo questa tensione.

Ma l’occidente non è compatto quando si tratta di accusare il Cremlino delle sue azioni. Dal 2014 ad oggi la crisi Ucraina del Donbass e la annessione della Crimea ha diviso in più occasioni i paesi dell’Unione Europea. La vittoria scontata di Putin alle presidenziali di domenica scorsa consegna forse altri sei anni di tensione tra la Russia ed i paesi occidentali, guidati dagli USA e dalla Gran Bretagna.

Lo scontro diplomatico tra l’occidente e la Russia rappresenta una inutile guerra diplomatica di due fronti che vedono il mondo con occhi diversi e che hanno attuato una politica estera completamente differente.

L’occidente con la caduta del muro di Berlino nel 1989 aveva chiuso la parentesi della guerra fredda , immaginando una collaborazione politica con la Federazione Russa post-URSS. Ma le ultime politiche di Mosca e politica estera russa in Siria ha messo il Cremlino sul fronte di quei paesi che vedono l’occidente come un competitor internazionale da affrontare.

Oggi Mosca rappresenta si un avversario politico da tenere nelle proprie relazioni internazionali con le pinze, ma ciò non significa rompere i rapporti in modo definitivo. Oggi il nuovo ordine mondiale si è costituito su un’ordine multipolare dove non esiste solamente una sola superpotenza.

Mosca no ha intenzione di ricostituire il Patto di Varsavia visto che ormai fa parte della storia.

La Russia di Putin non vuole riconquistare direttamente i territori della ex Unione Sovietica, ma aumentare l’influenza russa in modo indiretto sui paesi dell’estero vicino del Cremlino.

Agli orizzonti una nuova ed inutile guerra fredda sta innalzando una nuova cortina di Ferro da Kiev fino a Varsavia attraverso le repubbliche Baltiche e lo stesso Mar Baltico.

Poiché non è la Russia ma la Cina di Xi Jinping ad essere nel prossimo futuro la nuova sfida dell’Occidente, Mosca lo ha capito è si sta mettendo d’accordo con Pechino per creare un fronte comune contro i paesi occidentali.

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